Informazioni In Breve

E' opinione diffusa che contro la malattia che causa mobilità e perdita dei denti(un temnpo chiamata piorrea) vi sia poco da fare e sia normale soffrirne se lo stesso è avvenuto ai propri genitori o si è in particolari momenti della vita quali la gravidanza. In realtà i disturbi delle gengive e dell'osso sottostante posso essere prevenuti e controllati. Sono indicati come malattie parodontali poichè colpiscono il parodonto, l'insieme di strutture che circondano il dente e lo mantengono saldamente attaccato all'osso. Qualsiasi sia il piano di cure è essenziale il mantenimento che tu stesso effettuerai a casa quotidianamente, con le tecniche di igiene orale che ti verranno illustrate dal personale dello studio. Senza questo impegno la malattia parodontale può ripresentarsi o peggiorare anche dopo in trattamenti professionali.

Research Details

Come capire se soffrite di malattia parodontale

I segnali sono diversi, il problema è possono essere molto lievi tanto che si perde osso cronicamente senza accorgersene finchè i denti cominciano a muoversi tutti. Per questo bisogna nadare dal dentista quando si sta bene per farsi controllare:

Gengive arrossate, gonfie ritirate dappertutto o solo in alcuni punti;gengive che sanguinano spazzolando i denti o mangianbdo cibi duri;fastidio o indolenzimento delle gengive o dell’osso sattostante;Sensibilità dei denti al freddo e al caldo: cattivo odore o sapore nel cavo orale; denti mobili

Questi segnali possono essere assenti o sfuggire alla tua osservazione. Per questo è importante sottoporsi con regolarità alle visite di controllo.

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Visite di controllo

Quando si sta bene non quando ormai c'è poco da fare

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La malattia si può fermare

Occorre molta disciplina e assenza di pigrizia

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Malattia subdola

Talvolta si perde osso senza accorgersene

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I denti si perdono per incuria

La malattia richiede l'attenzione del paziente

Come si cura?

Occorre fare una diagnosi ed inquadrare il tipo di malattia delle gengive, perchè le cause sono diverse e senza sapere nulla la terapia è cieca. Nella maggior parte dei casi, ad esclusione delle patologie causa o concausa, la malattia inizia quando i batteri contenuti nella placca e nel tartaro infettano le gengive. Questa prima fase è reversibile, se non curata però, l’infezione delle gengive procede in profondità. La gengiva si allontana dal dente, creando tasche in cui i batteri si accumulano. Il tessuto osseo viene distrutto, i denti perdono supporto e diventano mobili.

Detartrasi e levigatura radicolare

E' la rimozione della placca e del tartaro dai denti sopra e sotto il livello della gengiva con strumenti a ultrasuoni e a mano. Può essere fatta in più sedute, in anestesia locale. Eliminate le cause della malattia, l'infiammazione gengivale regredisce e la gengiva, lisciando le radici dei denti, può aderirvi min modo più saldo. Questi trattamnenti sono ripetuti nel corso del tempo, con frequenza variabile a seconda dei casi.

Correzione di restauri non idonei

La presenza di otturazioni o protesi scorrette può facilitare la ritenzione di placca, per questo le stesse verranno modificate o sostituite.

Correzione dell'occlusione

Se è scorretta, l'occlusione (cioè il modo in cui i denti superiori e inferiori ingranano fra di loro) può peggiorare la perdita di supporto osseo. Il trattamento parodontale può prevedere la correzione dei contatti tra l'arcata superiore e inferiore, o l'uso di apparecchi mobili a protezione dei denti (bite).

Interventi Chirurgici

Gli interventi chirurgici permettono di correggere i difetti ossei o gengivali, di rigenerare osso perso. A volte è necessario estrarre denti terminali ovvero compromnessi per preservare la salute degli altri denti, altrimenti quelli molto malati infettano quelli sani.
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